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lunedì 12 ottobre 2009

2012 Conclusioni


Ogniuno pensi con la propria testa, chi lo sentirà caprà che il mondo sta sorridendo. Sorride perchè sa che prima o poi, come ogni cosa che brucia non rimarrà niente se non cenere, e per quanto tutto ciò possa durare il commbustibile terminerà.

Il mondo, lo spazio, l'anima e tutto ciò che esiste è interconnesso, ci sarà chi comporrà solo piccole parti del puzzle, concentrandosi solo su di esse, ma non vedrà mai l'insieme, l'armonia tra tutto (e dico tutto)...è una complicata semplicità.

Ci fanno imparare la storia dicendoci che da essa si possono correggere molti errori...eppure oggi succedono le stesse cose che succedevano 5000 anni fa, con diverse sfumature, ma perfettamente identiche.

Dopo più di 5000 anni viviamo in un mondo pieno di guerre, omicidi, stupri su donne e bambini, maltrattamenti, persone che muoiono di fame e di sete, governi che continuano ad addestrare i loro piccoli soldatini nella consapevolezza che un giorno verrano usati, fabbricano continuamente nuove armi con nuove tecnologie e di certo non a scopo scientifico; ogni giorno una manciata di persone soffre e muore per colpa d' altri e nonostante non mi influisca direttamente ogni giorno mi vergogno di appartenere a una umanità così mentalmente malata.

A volte le sole parole non bastano, ma se sapeste cosa accade ogni giorno in ogni parte del mondo vi rendereste conto di cosa siamo, ma non basta sapere cosa accade, bisogna ficcarsi in testa che tutto ciò accade veramente e constantemente, bisogna immaginarsi di essere al posto loro e immaginarsi cosa possano provare e poi moltiplicarlo per 100 volte....

Dopo millenni ancora ci uccidiamo per non so cosa, per delle persone (non divine) che giocano al potere, e per quanto lo avrete sentito dire continuerò a ripeterlo finchè potrò, delle persone che hanno il compito di fare stare bene la gente, perchè questo è ciò che conta, dovremmo tutti vivere in armonia e pace, invece c'è tanto di quel razzismo e ipocrisia che basterebbero per altri 5 o 6 pianeti...ormai credo sia una caratteristica umana, si può cambiare...ma non si vuole, c'è quell'orgoglio che ci fa rimanere attaccati al nostro piccolo regnio e niente cambia.
Vedo costantemente persone che non vivono...per quanto si possa avere successo, fama, bellezza, soldi, sesso o altro, non nient'altro che niente, è tutto inutile, supefluo, limitatico e nocivo...quanti di voi non saranno d'accordo e lo so, e capisco se non capite, ma lo devo scrivere anche se non sono nessuno per voi ma sono tutto per me, la mia vita e l'universo, faccio parte di voi come voi di me, e così tutti noi.

Chiarisco per non creare confusione, scrivo tutto in plurale maestatis, nel senso che nel mondo ci sono tante poche brave persone, ma ciò che rappresentiamo è un enorme quadro, e anche se qualche parte di esso ha dei colori, la maggior parte è in bianco e nero, e non sarà un quadro completo e uniforme finchè ogni piccola parte non avrà i suoi colori.

Ci sforziamo di creare religioni, cercare di capire, quando in realtà è tutto intorno a noi, e onoriamo Dei o entità, quando in realtà dovremmo onorare madre natura, la sua bellezza e perfezione che noi stiamo continuamente distruggendo, molte specie si stanno estinguendo, il clima sta andando a farsi fottere e noi giriamo sempre più il coltello nella piaga quando dovremmo toglierlo definitivamente.

Credo sia impossibile capire certi concetti vivendo nella società attuale, e non so se anche volendo si possa afferrare l'essenza.

Potrei elencare migliaia di cose che danneggiano noi e il mondo( conformismo, moda, soldi, ambizione, razzismo, egoismo, senso di superiorià, orgoglio, pregiudizi, testardaggine, mentalità chiuse e legate, principi stupidi e infondati, ipocrisia,.....), ma basta poco per scoprirlo e non sono certo io a dovervi dire che così non va.

Avremmo potuto vivere un'esistenza favolosa, amare il prossimo come si amano i fratelli, e di conseguenza amare ancor di più le persone a noi care...ma a volte nemmeno con loro c'è amore.
Non viviamo più con e nel modno, è diventato solo un qualcosa dove poter appoggiare i piedi; chi ha un pò di conoscenza sa quanto è affascinante tutto ciò, sa che le piante sono giorno e notte al lavoro per fornirci aria e nutrimenti, così come gli animali; detto così non rende l'idea che c'è sotto, il solo processo della fotosintesi è così ingegnoso e perfetto che c'è da stupirsi, noi siamo costituiti da circa 100 mila miliardi di cellule (100000000000000) o per semplificare al succo 100 mila miliardi di piccolissimi esseri viventi "perfetti" nella loro struttura e funzionalità, a loro volta formati da minuscole molecole, per poi essere formate da atomi, ioni, energia...

E poi c'è l'altra sponda, c'è il nosto pianeta nel suo piccolo sistema solare, che da sè ha già una misura inconcepibile per noi, ma a sua volta fa parte della Via Lattea, la nostra galassia:

" Il disco stellare della Via Lattea ha un diametro di circa 100.000 anni luce e uno spessore, nella regione dei bracci, di circa 1000 anni luce. Le stime sul numero di stelle che la compongono sono varie e a volte controverse: secondo alcune fonti sarebbero circa 200 miliardi, mentre secondo altre potrebbero essere fino a 400 miliardi.
In realtà, il numero esatto dipende dalla quantità delle stelle di piccola massa, altamente incerto; inoltre, recenti osservazioni inducono a pensare che il disco gassoso della Via Lattea abbia uno spessore di ben 12.000 anni luce, un valore dodici volte superiore a quello precedentemente accettato.
Se vi fosse un modellino in scala con un diametro di 130 km che rappresenti la nostra Galassia, il sistema solare ne occuperebbe appena 2 millimetri. All'esterno della Via Lattea si staglia, per circa 180.000 anni luce, l'alone galattico, delimitato dalle due galassie satelliti maggiori, la Grande e la Piccola Nube di Magellano, i cui perigalattici (il punto della loro orbita in cui si trovano più vicine alla nostra Galassia) si trovano a circa 180.000 anni luce dalla Via Lattea stessa. "



...e con i suoi 13,2 miliardi di anni di vita...spero queste cifre vi facciano riflettere, considerando che nell'universo osservabile ci sono circa 100 bilioni (10^11) di galassie, contenenti dalle 10 milioni a un trilione di stelle (come il nostro sole) a seconda della dimensione della galassia.
Tutto ciò lo scrivo per darvi una minimissima idea di cosa siamo noi rispetto al tutto, non per minimizzarci , ma per poter magari un giorno compiere azioni che vanno ben oltre le normali ambizioni.

Pensiamo che la Terra sia una costante, un qualcosa di fisso ed eterno, fatto apposta per noi, ma non è per niente così, l'Universo si muove secondo le sue leggi, ad una velocità per noi relativamente lenta (nelle nostre vite il tempo è "più veloce")...il solo fatto che esista l'Universo e gli atomi dovrebbe far capire che siamo parte di una grossa energia universale, sottile ed enorme allo stesso tempo.



Probabilmente le più remote civiltà lo sapevano bene, vivendo in costante contatto con il tutto, giorno e notte, anno dopo anno...noi invece passiamo troppo poco tempo con esso, con il mondo, il vero mondo, non il nostro mondo mentale limitato; se le persone aprissero la mente a questo livello universale, non si darebbe importanza al colore della pelle delle persone, a quanti soldi ha, a quanto pesa, a quanto scopa, a quanto è bello o brutto, sono tutte cazzate frutto di una mentalità bassa e inferiore...vedo e sento gente che dice tante belle cose, e poi non fa altro che comportarsi come la "normalità", pronto a mentire per aver ragione sugli altri, pronto a far di tutto per essere considerato al di sopra, pronti a sacrificare delle vite per così poco...paradossalmente ci sopravvalutiamo, e non è sbagliato, ma lo facciamo in modo errato, bisogna sopravvalutarsi considerandosi parte di un'infinito disegno, o energia, sentirsi parte dell'universo; se provate a fare meditazione (vera meditazione + tanta volontà - scetticismo) e visualizzate voi stessi mentalmente, immaginando di allontanarvi sempre di più dalla Terra, uscire dal sistema solare,uscire dalla galassia e allontanarvi sempre più da essa finchè non diventi un pallino, e infine uscire addirittura dall'universo....(è molto possibile che) sentirete la vostra mente, la vostra essenza, osservare l'intero universo, il tutto nella vostra mente, e vi accorgerete di quanto sia rilassante e riappacificatore, si potrebbe anche capire quanto siano ridicoli i problemi mondani. Cercateper un attimo di eliminare le vostre idee e i vostri sensi, cercate di sentire solo la vita, l'essere vivi, l'esistere...

L'umanita avrebbe potuto vivere in pace e armonia, amarci l'un l'altro, convivere con la natura...in questa mentalità nessuno avrebbepaura della morte o della fine del mondo.
I mezzi per cambiare ci sono, i problemi si possono risolvere ma quello che difficilmente cambierà sarà la mentalità della civiltà moderna.

Quindi se nel 2012 non succederà niente, vi garantisco che negli anni successivi, di questo passo, si arriverà inesorabilmente e senza ombra di dubbio a un punto di collasso, e se non sarà tra 3 anni, sarà tra 10 - 15 anni, magari anche di più, ma sarà inevitabile, ogni cosa muta ed è ciclica e noi contribuiamo a ridurre o prolungare il ciclo del nostro mondo.
Se invece succederà qualcosa non ci sarà da preoccuparsi, magari cambieremo in meglio (più probabilmente no), magari ci saranno catastrofi, magari guerre nucleari o la fine del mondo, qualsiasi sia il futura non ci farà altro che bene (direttamente o indirettamente), non preoccupatevi se l'umanità potrà essere decimata, questo gioverà alla nuova Terra, magari con dei "parassiti" migliori e non nocivi.

Da quello che posso vedere, il clima è uno dei pericoli più evidenti, e per quanto non ci facciate caso è veramente una crisi, i ghiacci si sciolgono realmente e velocemente, e un cambio di temperatura può provocare una reazione a catena inimmaginabile, sconvolgerebbe la perfezione del nostro ecosistema e potrebbe farlo letteralmente morire.
Voi magari leggerete e dopo qualche ora vi dimenticherete tutto, tornando alle normali vite di tuti i giorni, senza pensare che ogni secondo la situazione non migliora ma peggiora vertiginosamente.


Per finire (almeno per ora), mi auguro che le cose cambieranno, non importa come, l'importante è che accada, non abbiate paura di cambiare, e mi auguro che in voi sia rimasto un briciolo di vera spiritualità, non importa di quale religione siate, sono tutte uguali, l'imortante è sentirsi in armonia con il Tutto e prendere coscienza di ciò.

domenica 5 aprile 2009

Previsioni per il 2012



EDIT2: Circa 4 anni da quando scrissi questo blog...in 4 anni la gente ha avuto modo di farsi dei preconcetti su coloro che parlano del 2012, perciò ho deciso di mettere in chiaro alcune cose. Ormai chiunque si interessi al 2012 è visto come un bugiardo, un truffatore, un ciarlatano o simil tali. Premettendo che non ho affermato di avere la verità sul 2012, premettendo che non ricava nessun profitto da nessun articolo e nemmeno dalle visite del blog, il mio è solo un interesse come tanti, c'è chi è appassionato di sport, chi di moda, chi di motori, chi di politica, chi di lavoro e via dicendo, queste purtoppo (per chi?!) non sono le mie passioni; mi piace leggere, scrivere, studiare, vivere e stare in contatto con la natura, scoprire i segreti della vita, dell'essere umano, della realtà, dell'universo, adoro usare il cervello!! E mi piace usarlo su ciò che mi piace, semplice no? Per voi queste cose non hanno valore? E allora addio, andatevene, tornate alla vostra vita "ad accumulare tesori [...] dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri sfondano e derubano", non sono certo io a trattenervi, magari cercando di smetterla di essere voi la catastrofe che ucciderà la Terra.
Detto questo, e dopo una citazione presa dalla bibbia, credo di aver reso l'idea: il mio è solo interesse e ricerche che ho voluto condividere.
E ricordate che, profezie a parte, la società e il mondo sono veramente messi male, non ci vuole un profeta per ipotizzare un possibile scenario futuro: marrone. (Non che il marrone sia un brutto colore, è solo una metafora) 









Volete sapere cosa penso del 2012 ora (agosto 2011)? Se volete studiare i Maya è un bell'argomento, una civiltà intrigante come quella egizia; se volete sapere (anno più o anno meno) quando collasserà il mondo (non esploderà! Sia ben chiaro) conoscete il mondo e le persone; se volete un pretesto per cambiare vita fatelo e basta, oppure usate qualsiasi pretesto, basta che ci crediate (e che lo facciate prima di morire, altrimenti ve ne pentirete (oppure leggete altre pagine del blog); se volete approfondire la questione maya-2012 ma non volete sprecare a fare ricerche serie, allora sappiate che non c'è nessuna certezza sul perchè un calendario maya finisse nel 2012, o meglio, finisce perchè come ogni altro calendario finisce. Ma sopratutto i Maya non hanno mai accennato a una ben che minima fine del mondo, nessuna simile profezia fu mai stata scritta dai Maya.  Il supposto fatto che ipotizzassero che la società sarebbe andata di male in peggio allora sappiate che lo dissero un po' tutti, a partire da Budda fino agli attuali filosofi e pensatori vari, pure io predico che in un prossimo futuro sicuramente la situazione peggiorerà; che la situazione ambientale sia in crisi è un dato di fatto quindi, volontariamente o involontariamente, i Maya ci sono andati vicini in questo senso. La società ha sempre avuto delle crisi continue, la società è sempre stata critica, quello che ora è in serio pericolo per la prima volta nella storia è il mondo naturale. Perciò, se siete di quelli che dicono "Il mondo non esploderà allora torno alla mia normale vita", sappiate che anche se le teoriche profezie Maya fossero pura fantasia la crisi del mondo resta reale, quindi....cercate di usare del buon senso, in tutto; non solo dovete pensare prima di parlare, ma dovete anche pensare prima di pensare.
Sappiate che tra i ciarlatani e quelli che li criticano non c'è molta differenza, i secondi alimentano i primi; gli uni usano il loro tempo per ciarlare, gli altri per criticare, nessuno dei due presta il minimo interesse verso la reale crisi e un reale cambiamento. Ora, è passato il tormentone 2012? Che ne dite di pensare alla reale crisi?
A volte quando leggo dei commenti di pura critica mi pare di leggere: "Io sono uno di quelli che contribuisce a distruggere la natura e prendo in giro quelli che credono che il mondo finirà per via di una profezia per sentirmi più in pace con me stesso", sempre tenendo in conto che per lo più criticano ciò che i media dicono: cazzate per fare notizia.
È tutto un pentolone di totale ignoranza, prepotenza, secondi fini, menzogne,...un pastrocchio, come qualunque altra cosa che raggiunga un certo grado di popolarità....tutto ciò che "la massa" assimila lo trasforma in illusioni.
Prendete la Bibbia, io non sono cristiano, per l'amor di Dio, odio anche la Chiesa. Come diceva Cioran "Io non credo in Dio ma non posso nemmeno definirmi ateo". Dicevo, la Bibbia, in particolare la storia di Gesù: io dico, chissenefrega di cosa è vero o cosa è falso!? Chissenefrega se Gesù è mai esistito!? Chissenefrega se Dio esiste!! L'importante sono gli insegnamenti in essa contenuti, così come gli insegnamenti trasmessi da Budda, o dai filosofi, o anche dalla scienza....l'importante è la morale, tutto il resto è solo inutile curiosità. Voi dovete prendere, in questo caso, gli insegnamenti di Gesù e leggerli fuori dal contesto cristiano, in una chiave universale, morale, puramente psico-spirituale. Considerate le parole "Dio", "regno dei cieli", "angeli", "demoni", "inferno", .... come delle metafore che preferite, esempio:
Dio = Natura / Universo
regno dei cieli = psicologicamente in pace, liberi, giusti
angeli = idee positive
demoni = idee negative
inferno = l'orribile società

Ma sono solo esempi...mi stò dilagando ma non posso lasciare tutto a metà. Quindi estraete solo i concetti "neutri", un po' come estrarre pura acqua da una limonata o da un'aranciata, il fulcro di tutto, ciò che veramente importa.
Se invece volete restare in tema cristianesimo sappiate che Dio e Lucifero in realtà sarebbero amici e nessuno dei due rappresenta nè il male nè il bene, l'uno è l'apice dello spirito e l'altro l'apice dell'intelletto, il male e il bene sono contenuti nell'uomo non nelle due divinità (Dio=spirito e Lucifero=intelletto); la chiesa li separa per scopi di potere, per manipolare e per scopi finanziari, come la storia antica e moderna ci insegnano.
Praticamente la visione cristiana adottata dalla Chiesa e dalla maggior parte dei cristiani è solo una stronzata, ma se avete del cervello potete usarla come per creare una valida metafora dell'esistenza, attuando le opportune modifiche (esempio quelle dette poco fa tra Dio e Lucifero).
La chiave è essere sempre neutri, beneficiare di ciò che è realmente e OBBIETTIVAMENTE necessario, come diceva Budda: "Non credere a nulla, non importa dove l'hai letta o chi l'ha detto, neppure se l'ho detto io, a meno che non sia affine alla tua ragione e al tuo buon senso." O come diceva Gesù "E quando pregate, non dovete essere come gli ipocriti; perchè a loro piace pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle ampie vie per essere visti dagli uomini [...], quando preghi, và nella tua stanza privata e, chiusa la porta, prega il Padre tuo che è nel segreto, [...] ma nel pregare non dire ripetutamente le stesse cose, come fanno le persone delle nazioni, poichè esse immaginano di essere ascoltate per il loro uso di molte parole."
Osservate il succo, non la polpa, la via personale è quella da prendere, non quelle prefabbricate, potete pregare, meditare, usate il mezzo che volete, il traguardo è sempre lo stesso. E non badate alle metafore o alla forma delle parole!! Succo, succo, succo concentrato!




EDIT: Ho visto che dal 10 Marzo le visite giornaliere a questa pagina sono passate da circa 10 fino a circa 300 negli ultimi 4 giorni... (un picco molto insolito)
Quindi vi devo dire che ciò che ho scritto sul 2012 in questo blog sarebbe da aggiornare, anche se non ci sono stati veri e propri sviluppi, mi spiego meglio: non ci sono prove certe al 100% che nel 2012 avvenga un cambio di qualsiasi tipo, e se ci fossero probabilmente nemmeno meritereste di saperlo ma...quel che più è patetico è che la gente non capisce niente, succede un disastro e cercano notizie sul 2012, come se sperano di trovare una risposta, ma la stupidità sta nel fatto che non serve sapere cosa dicevano i Maya per capire a cosa andrà in contro l'umanità....
E poi tanti e troppi dormono nell'illusione psicologica sociale.
In sti giorni comunque cercherò di aggiornare qualcosa, ma sappiate che qualsiasi risposta cerchiate la potrete trovare solo se riuscirete a morire restando vivi, se ci riuscirete lo saprete dal fatto che sarete come un buco nero nello spazio infinito.


Molti di voi si chiedono, cosa potrebbe accadere e dove bisognerebbe andare, quali sono i luoghi sicuri e senza troppi rischi di catastrofi...
Proverò a mettere insieme un pò di informazioni e immagini riguardanti le attuali zone nel mondo che anno attività di varia natura, per poter ipotizzare quali sono i siti più stabili, proverò a trarre delle conclusioni ma sicuramente non saranno nè certamente esatte ne scientifiche.

Inizierei con le seguenti mappe(le mappe mostrano le ATTUALI zone di attività (attiva o dormiente), ma non cosa e dove potrebbero avvenire certe catastrofi se accadessero):

Zone sismiche:



















Qui ---> IRIS Seismic Monitor potete vedere una mappa del mondo, aggiornata giornalmente, dei terremoti avvenuti, i cerchi in rosso sono quelli del giorno, quelli in arancione sono di "ieri", i gialli quelli delle passate 2 settimane e i viola dei passati 5 anni.

Zone vulcaniche:

















Ultima glaciazione:



Per ora posso dire che, se ci sarà bisogno, i posti migliori sono quelli che non vedete contrassegnati nelle mappe, in pratica vi basta sovrapporre mentalmente le mappe e le zone senza contrassegni sono già più sicuri, ovviamente sarà migliore andare in luoghi alti...ma per il momento aspetto di avere più notizie.

Vi trascrivo un mio intervento che ho messo su un forum:

" Credenti o no, ritengo più saggio affidare il nostro destino a noi stessi, affidarlo al caso vuol dire affidarlo al niente.
Quindi personalmente cerco di ricavarne il più possibile, di metterci tutta la volontà e di non arrendermi. Sicuramente le persone che non sanno niente o non ci credono, probabilmente avranno meno probabilità di sopravvivere quindi noi almeno conosciamo l'argomento ed è un buon punto a favore.

Sicuramente si salverà chi proverà a salvarsi con qualsiasi mezzo; dire che non bisogna andare da nessuna parte significa abbandonare da subito le speranze...ci sono posti più sicuri e più protetti e altri meno; se vivo su un'isolotto al livello del mare sicuramente avrò poche possibilità ma se sono nell'entroterra, sopra il livello del mare e magari ho a disposizione una grotta o molte più probabilità di sopravvivere... "

Per la continuazione andate QUI (troverete informazioni molto più importanti di queste).


Ultimo Speciale di Voyager sul 2012:




(seguono anche la parte 1-2-3-4-5-6-7...sapete come fare)


Ricordate che quella che vi dò è solo informazione, non verità, nessuno può mai sapere cosa accadrà nel futuro, anche con certezze scientifiche e menti geniali, il futuro segue il suo perscorso, errare è umano e l'uomo erra e ha errato molte volte, anche quando pensavano di avere la situazione sotto controllo.


Se poi volete qualcuno che vi dica cosa fare, allora prendete e andate via dalle città e dalle case, lasciate tutto, portatevi solo lo stretto necessario, andate a vivere di frutta e selvaggina, una bella casa di legno e vaffanculo a tutti voi.

domenica 15 marzo 2009

Piccola Glaciazione prima del 2020 ?

Ecco un articolo da leggere:

Effetto Artico: Piccola Glaciazione prima del 2020? fu pubblicato il 2 dicembre del 2002, dall’EcoPortal dell’Argentina e il 4 dicembre dall’Unità di Comunicazioni e Informazione Pubblica del Programma delle Nazioni Unite per l’Ecosistema in Messico.

Con quella pubblicazione, si portava a conoscenza l’ipotesi dell’Effetto Artico cioé la possibilità di una “Piccola Glaciazione prima dell’anno 2020, per la variazione del corso della Corrente del Golfo, provocata dal “Disgelo dell’Artico”, causato dall’attuale “Riscaldamento Globale Sostenuto” e dal suo devastante effetto sull'albedo artico”.

Come elemento fondamentale, la citata ipotesi suggerisce che queste “Piccole Glaciazioni”, provocate dalla deviazione della “Corrente del Golfo”, hanno come elemento in comune “un riscaldamento globale sostenuto per 35-40 anni che rappresenta la condizione minima per il suo inizio”. Nell’anno 2011 e nel 2016 si compiranno rispettivamente i 35 e 40 anni dell’attuale riscaldamento globale.

Nelle conclusioni della citata ipotesi dicevo che l’Effetto Artico era già cominciato nell’anno 2002 e lanciavo l’allarme sui “Mutamenti Climatici” nell’arco di dieci anni (dal 2002 al 2012) come conseguenza dell’intensificarsi di questo fenomeno.

L’effetto devastante del riscaldamento sull'albedo artico.

La percentuale di energia solare riflessa dalla superficie del pianeta riceve il nome di Albedo, che fluttua tra un minimo sulle superfici scure e un massimo sulle superfici chiare. Più grande l’Albedo minore l’assorbimento di calore. I siti glaciali riflettono un 90% del calore, i ghiacciai marini un 40 % e le acque superficiali un 20%.

Nell’Artico, man mano che si prolunga il riscaldamento globale sostenuto, le estati gradualmente diventano più calde (in estate c’è il sole 24 ore al giorno, da metà maggio a fine luglio) il calore accumulato riduce i ghiacciai e fonde i ghiacci marini di maggiore consistenza (quelli perenni), al ritorno dell’inverno il ghiaccio che si forma è più fragile e si scioglie i primi giorni dell’estate successiva.

Il ghiaccio marino agisce sull’interscambio termico tra oceano e atmosfera, raffredda l’atmosfera provocando forti venti, conserva il calore dell’acqua sottostante il ghiaccio, che ne rende impossibile il congelamento, e permette una relativa stabilità del freddo artico in inverno e determina la circolazione termoalina.

La scomparsa della banchisa di ghiaccio per le alte temperature influenza l’interscambio termico, lasciando allo scoperto le acque superficiali, che assorbono l’80% del calore e si connettono direttamente con l’aria, determinando una grande evaporazione che accumula calore latente, subito liberato quando il vapore si condensa formando nuvole e precipitazioni e generando un effetto moltiplicatore della temperatura nella regione.

Gli oceani hanno 4,2 volte più capacità calorica dell’atmosfera e le loro densità è 1000 volte maggiore, sicché uno scambio di quantità di calore negli oceani avrà un equivalente fino a 30 volte maggiore che nell’atmosfera. In tal modo piccoli cambiamenti nel contenuto energetico degli oceani possono avere un effetto considerevole sul Clima e sulla Temperatura Globale.

Nelle superfici artiche continentali che comprendono la Groenlandia avviene un fenomeno simile, i ghiacciai, che riflettono un 90% di calore, ritirandosi lasciano esposto il suolo oscuro, che assorbe un 90% di calore. Aumentando la temperatura il calore scioglie il suolo permanentemente gelato (Permafrost) provocando l’emissione di gas ad effetto serra, accelerando ancor più il ciclo citato. L’aumento della temperatura superficiale sposta umidità e con ciò aumentano le precipitazioni e il disgelo. Secondo calcoli scientifici circa il 14% dell’anidride carbonica del pianeta si trova sotto queste terre gelate.

Secondo la NASA il Riscaldamento Globale interessa due volte di più le aree occidentali dell’Oceano Artico che le altre regioni del pianeta.

Il disequilibrio termico prodotto dal disgelo artico ipoteca lo spostamento dei Sistemi di Basse Pressioni (Depressioni) e di Alte Pressioni (Anticicloni), le Correnti a Getto e accelera il Ciclo Idrologico (periodo di piogge e siccità) alterando il ciclo climatico delle Stagioni nel Nord Atlantico, che si rende più evidente nell’Europa Occidentale e nella Regione del Mediterraneo.

La citata alterazione si traduce in cicli di estati molto calde che tendono a prolungarsi fino all’autunno e inverni intensi che possono prolungarsi fino alla primavera. Man mano che si intensifica il disgelo gli inverni saranno da moderati a caldi all’inizio, e intensi e freddi all’avvicinarsi della primavera. E’ probabile che alterandosi la Corrente del Golfo si inverta la tendenza. L’accelerazione del ciclo idrologico prodotta dal disgelo artico implica impreviste e intense precipitazioni e siccità in primavera e in autunno.

Nel 1976 inizia il riscaldamento globale.

Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), nel secolo XX, la temperatura è aumentata di 0,6°C, non in forma continua dato che il maggiore aumento si è verificato a partire dal 1976 quando è aumentata ad un ritmo tre volte maggiore del previsto. In accordo a questo organismo internazionale il decennio 1998-2007 fu quello più caldo dal 1850, anno in cui si comincia a calcolare il punto medio globale di temperatura.

Sul tema, il Rapporto “Cambio Climatico 2007: l’evidenza scientifica”, elaborato da più di 800 autori e con 2500 revisori scientifici di 130 paesi, fatto conoscere nella Riunione Internazionale del Pannello Intergovernativo in ambito Climatico” (Parigi, 2-02-07), indica che esistono sufficienti evidenze scientifiche per stabilire una relazione tra le emissioni inquinanti dell’essere umano durante i trascorsi 250 anni e i drammatici cambiamenti nel clima della terra, che sono una minaccia per la civiltà e il futuro del nostro pianeta.

Nell’anno 2006 la presenza dell’anidride carbonica nell’atmosfera arrivò a 381 parti per milione, la maggiore concentrazione in più di un milione di anni (rapporto del Centro Nazionale Oceanico e Atmosferico statunitense - NOAA, in base alle analisi di campioni di aria presi in diversi punti del pianeta).

2007-2008 inizio del punto di non ritorno del disgelo artico?

“Dopo 32 anni di riscaldamento globale sostenuto l’Artico ha perso in ghiacciai perenni l’equivalente in superficie del Mar Mediterraneo: 2.500.000 km quadrati”.

D’accordo con Walt Meier, membro del Centro Nazionale di Dati sul Gelo e Neve dell’Università del Colorado a Boulder (Stati Uniti), i dati ottenuti col satellite ICESat della NASA, “l’Artico ha perso circa 2,5 milioni di Km quadrati di gelo perenne dovuto al ritiro, la metà (1.200.000 Kmq) tra febbraio 2007 e febbraio 2008”.

Secondo Carlos Duarte, ricercatore spagnolo dell’Istituto Mediterraneo di Studi Avanzati: “L’Oceano Artico potrebbe restare libero di ghiaccio nei mesi estivi a partire dal 2015 o 2020 a causa, tra gli altri motivi, dell’accelerazione del cambiamento climatico il che fa pensare a una riduzione di circa 80 anni delle previsioni iniziali della comunità scientifica. In soli tre anni i ricercatori sono passati a predire questa riduzione del ghiaccio dell’Artico dal 2100 al 2040 e ora già si parla del 2020 o 2015”.

Scienziati dell’Università di Queen Ontario (Canada) hanno registrato temperature fino a 22 gradi centigradi nel mese di luglio durante una spedizione a Melville Island (Isola artica di 42.149 Km²). La temperatura media in quella zona, secondo il professore di questa università, Scott Lamoureux, è di 5 gradi centigradi. La spedizione canadese ha registrato temperature superficiali di 15 gradi in una decina di giorni del mese di luglio, qualcosa di poco abituale.

Ciò che si è detto prima è di estrema gravità, se consideriamo l’effetto devastante del riscaldamento globale sull’Albedo dell’Artico, vale a dire uno specchio di gelo della dimensione del Mediterraneo (2.500.000 K²) che rifletteva il 90% del calore si è sciolto e ora nell’estate attuale (Sole per 24 ore al giorno, da metà maggio alla fine di giugno) assorbe l’80% del calore.

Estati estreme: dilatazione termica dell’oceano Artico?


Aumentando la temperatura la massa d’acqua occupa qualcosa in più della propria dimensione. Liberando il ghiaccio in estate si produrrà una dilatazione termica dell’Oceano Artico? L’Oceano Artico perde acqua attraverso lo stretto di Fram (situato tra Groenlandia e Spitsbergen Noruega) e la recupera attraverso lo stretto di Bering. L’oceano Artico si espanderà fino allo stretto di Fram interessando la Corrente del Golfo?

La Corrente del Golfo.

La Corrente del Golfo nasce nel Mar dei Carabi, a causa della convergenza di altre tre correnti: quella della Florida, di Cuba e quella Equatoriale del Nord. Lasciata la Florida, la Corrente del Golfo acquista tra gli 80 e 150 km di larghezza e tra gli 800 e 1200 metri di profondità. La temperatura delle sue acque superficiali raggiunge i 30-35°, con una velocità di 1,2-2,7 m/s.

La corrente del Golfo segue la costa degli Stati Uniti verso nord, arrivando a sud di Labrador in Canada ove si unisce alla fredda Corrente del Labrador, perde velocità (8 km/giorno) e temperatura (25°), cambia direzione e scorre da nord a est. Questo fenomeno è conosciuto come Deriva Nord Atlantica. Quando arriva nei pressi dell’Europa, si divide in due tronconi: verso nord in direzione dell’Islanda e verso sud, verso le Isole Azzorre, in direzione delle Isole Canarie.

La Corrente del Golfo trasporta una grande massa di acqua calda dal Tropico che giungendo davanti all’Islanda si raffredda, aumenta la densità e si immerge (a più di 4000 metri) e forma una corrente termoalina di profondità a lento scorrimento (360 m/h). Il meccanismo prima citato, permette di moderare la temperatura dei gelidi venti artici del nord est facendo sì che in Europa Occidentale gli inverni siano più miti.

A Nord della Costa Est del Nordamerica sopra il 50° parallelo dove scorre la fredda e densa Corrente del Labrador, vi sono solo piccoli centri abitati. Montreal si trova tra la latitudine 44° e 45° e la sua temperatura media in inverno è di –10°C, ma può arrivare fino a 30°C. Come conseguenza dell’effetto termoregolatore della Corrente del Golfo, Londra è situata sul parallelo 50° e la sua temperatura media in inverno è moderata: da 5° a 6°C. Dal 1971 al 2000 la temperatura media in inverno per il Regno Unito è stata di 3,7 gradi.

L’aumento del flusso di acque dolci nell’Atlantico del Nord, prodotte dal disgelo dei ghiacciai artici e dall’aumento delle precipitazioni, possono influire sulla densità e la velocità della Corrente del Golfo, a tal punto che non potrà immergersi davanti all’Islanda cambiando il suo effetto termoregolatore sull’Europa, il che fa pensare che gli inverni a Montreal e Londra potranno registrare temperature simili.

Nell’est del Nordamerica il disgelo artico può modificare la densità della Corrente del Labrador, allargandola verso il nord-est e alterando la deriva della Corrente del Golfo, rendendo ancora più freddi gli inverni in questa regione nordamericana e facilitando lo spostamento dei gelidi venti artici verso il nord-est dell’Europa.

Ci sarà gelo nell’estate artica del 2012?


Attualmente restano solo 4,13 milioni di chilometri quadrati di gelo perenne nell’Artico. E’ il nuovo minimo storico della superficie del Polo Nord e si è registrato nel trascorso 15 settembre 2007, secondo l’ultimo rapporto del Centro Nazionale dei dati sul Gelo e la Neve dell’Università del Colorado di Boulder, Stati Uniti.

I prossimi quattro anni (2011-12) sono cruciali, saranno 35 anni di “Riscaldamento Globale Sostenuto”, il più lungo periodo caldo dal Medio Evo (dal 900 al 1100 DC) in cui si produsse un fenomeno simile, quello chiamato “Piccolo Ottimo Climatico” [ottimo climatico = periodo caldo] che ha portato a quella che si conosce come “Piccola Glaciazione”, che ci indica che i citati cicli di “Riscaldamento Globale Sostenuto” e “Piccole Glaciazioni” si sono avute periodicamente, ma la grande differenza attuale è che “l’Uomo ne è il protagonista, il suo modello di sviluppo ha accelerato il fenomeno”.

Man mano che si accorciano i termini del disgelo artico, si creano aspettative sulla creazione delle rotte dell’Atlantico verso il Pacifico e sulle convenienze nei costi. Si valuta la cooperazione tra i paesi (limitrofi con la regione artica) attraverso accordi internazionali, per lo sfruttamento dei ricchi giacimenti di petrolio giacenti nelle profondità artiche (secondo le stime c’è il 25% delle riserve mondiali di petrolio e gas naturale) e si rinnova la febbre dell’oro e diamanti nelle regioni continentali.

L’informazione scientifica sull’imminente sparizione dei ghiacciai marini nell’Artico sembrerebbe non avere assunto la dovuta importanza. In un lasso di tempo relativamente breve (con il disgelo attuale prima del 2015) si sta alterando l’equilibrio termico di migliaia di anni, un grande specchio di più di sei milioni di Km² di ghiacciai marini permanenti ubicato nell’Artico, che rifletteva il 90% del calore, si diluirà e assorbirà l’80% del calore, con il quale aumenteranno le precipitazioni e si accelererà il disgelo dei ghiacciai. L’Artico è il perno della circolazione degli oceani, che assicura la stabilità del clima globale. E’ assurdo avere la certezza che questo fenomeno non avrà alcuna conseguenza sulla deriva della Corrente del Golfo e non muterà il clima del pianeta.

In calendario non è previsto in futuro alcun tipo di cooperazione internazionale di fronte alla possibilità di un “cambio climatico repentino” che potrebbe colpire l’Europa, la Regione Mediterranea, il Canada, gli Stati Uniti e avere effetti collaterali nella Regione dei Carabi. Come si modificheranno i terreni, la produzione alimentare, l’acqua, l’energia (alternativa) che permetta di affrontare la situazione? Come si modificherà la prima vittima del fenomeno, “l’attuale modello di sviluppo”?

E’ possibile che le false aspettative di ricchezza immediata generate dal fenomeno si perderanno nelle brume artiche, in quanto “un cambio Climatico Repentino” potrebbe contrastare le loro aspettative.

E’ probabile che “l’Effetto Artico” (*) sia un meccanismo naturale che si attiva in sintonia con le evidenze fino ad ora conosciute: “Il riscaldamento globale sostenuto causa il disgelo artico, il quale altera la deriva della Corrente del Golfo, e crea le condizioni minime necessarie (periodi con inverni estremamente freddi) che portano a una “Piccola Glaciazione” la quale tende a restituire l’equilibrio termico dell’Artico.

Erik Quiroga è Ambientalista, Promotore della creazione del Giorno Internazionale della Preservazione della Cappa di Ozono, approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Risoluzione 49/114 del 23/01/95), promosso il 16 settembre.

Preso da: http://www.ecoportal.net
DI ERIK QUIROGA

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